Come si progetta una cucina con isola

C’è in corso già da alcuni anni un processo di transizione, parlando di interior design, che vede cucina e zona living fuse insieme in progetti di più ampio respiro definiti anche open space. Tale rivoluzione ha necessariamente modificato il concept tradizionale della cucina stessa, mettendo anche gli arredatori e i consulenti del design degli interni, per tacere degli architetti, nelle condizioni di dover assecondare richieste di una clientela sempre più esigente e che non si accontenta più di progetti privi di personalità.

Abbiamo avuto modo di approfondire il tema con i tecnici e i progettisti di uno showroom specializzato nell’esposizione delle migliori cucine a Napoli e provincia, quello di Tolomello Mobili, e loro stessi ci hanno confermato che le cucine con isola vanno ormai per la maggiore. L’allargamento delle prospettive le ha rese essenziali per valorizzare ed impreziosire il design dell’ambiente con soluzioni inedite, ma la loro peculiare configurazione deve rispettare dei criteri di massima e richiede maggiore impegno.
Vediamo insieme come si progetta una cucina con isola che sia sempre all’altezza delle aspettative.

La progettazione della cucina con isola

Per ideare la struttura di una cucina con isola e poi trasformarla in un concreto progetto finito serve seguire dei parametri molto precisi e stringenti, ed i suggerimenti degli arredatori più esperti non vanno mai sottovalutati. Questo perché, oltre ad offrire delle funzionalità extra che altre cucine di tipo tradizionale non hanno, e garantendo capacità di contenimento più generose, una cucina con isola funge spesso da elemento di delimitazione tra due aree. Ci sono alcuni passaggi chiave che cercheremo di riassumere raggruppandoli in tre differenti macrocategorie: le misure, le funzionalità, la distribuzione delle aree.

Corretto rilievo delle misure

Per non andare incontro ad inconvenienti in fase di montaggio è indispensabile partire da un accurato rilievo delle misure e degli spazi materialmente disponibili, affidandosi di preferenza proprio ad un rilievo effettuato sul posto da professionisti del settore.
È questo un passaggio determinante in primo luogo per stabilire la posizione del bancone centrale o isola e le sue dimensioni, ma anche la forma che dovrà avere. Un bancone di maggiore profondità permetterà infatti di integrare nella sua struttura elettrodomestici quali la lavastoviglie, il lavello o il forno, mentre se le misure dell’ambiente non sono idonee ci si dovrà orientare su un’isola più snella che garantisca lo spazio necessario per accedere alla vera e propria area funzionale dove saranno dirottati gli elettrodomestici. L’isola sarà in tal caso “soltanto” un bancone con piano di lavoro, piano di appoggio o piano snack: tutto ciò non penalizzerà in alcun modo la resa estetica, e verranno modificare solo le funzioni assegnate a ciascuna area. In riferimento al rilievo delle misure sul posto approfondiremo più nel dettaglio la criticità di questa operazione in un successivo paragrafo.

Le funzionalità della cucina con isola

È fuori discussione che tu debba privilegiare i tuoi gusti in fase di progettazione della cucina con isola, ma non devi mai compiere l’errore di mettere in secondo piano i suoi aspetti funzionali. Una disposizione degli elementi scorretta infatti ti porterebbe a compiere azioni superflue ed inutili spostamenti, mentre l’obiettivo primario è proprio agevolare al massimo tutte le operazioni di routine che compi in cucina, con la massima fluidità. È evidente che una cucina con isola apporti grandi benefici sotto il profilo pratico in virtù di uno o più piani di lavoro di ampiezza maggiore rispetto al consueto, così da avere un accresciuto spazio di manovra, ma anche lo stivaggio di stoviglie, accessori e ingredienti per le tue ricette è sempre più generoso. Proprio questi costituiscono i primari punti di forza di un progetto di tal tipo, a patto però di rispettare alcune semplici regole circa la distribuzione delle aree.

Distribuire correttamente le aree operative

Lo spazio aggiuntivo ti garantisce di poter distribuire in maniera ottimale le aree operative, dette anche zone funzionali della cucina, che possono essere sintetizzate schematicamente in quattro categorie:

  • Zona lavaggio – La zona adibita a postazione di lavaggio è forse la parte meno “gradevole” nella quale operare, ma una sua disposizione razionale ti aiuterà a rendere ogni operazione più comoda e rapida. Ferma restando l’utilità della lavastoviglie che non avrai alcun problema a collocare, potrai di certo disporre di un lavello ampio ad essa affiancato. Con i modelli di lavastoviglie più moderni ed avanzati potrai persino fare a meno dell’ingombro costituito dallo scolapiatti, perché a lavaggio ultimato tutto sarà asciutto e potrai riporlo direttamente nei mobili!
  • Zona conservazione – Molto comodo è anche concentrare nella stessa zona il frigorifero con congelatore e l’area nella quale conserverai i cibi e gli ingredienti, creando così una dispensa. Proprio il maggiore spazio disponibile ti permetterà di decidere se installare una colonna con ante oppure sfruttare i moduli della base o gli eventuali pensili: in questo caso si tratta esclusivamente di gusti e preferenze, e il tutto ti permetterà di tenere in ordine la cucina.
  • Zona preparazione pietanze – Anche per l’area che adibirai alla preparazione e lavorazione dei cibi e dei diversi ingredienti per le tue ricette potrai decidere in base alla tua comodità, proprio grazie ai più ampi piani di lavoro. Sfruttare un piano addossato alla parete oppure quello centrale per questo tipo di incombenze farà poca differenza, con in più il vantaggio di poter beneficiare anche di ripiani aggiuntivi a scomparsa, accessori di grande tendenza ed utilità.
    Il suggerimento è comunque posizionare quest’area abbastanza vicina all’ultima che dobbiamo analizzare, quella dedicata alla cottura.
  • Zona cottura – La cottura è, a seconda dei punti di vista, l’operazione regina nella cucina a patto che tu non appartenga alla categoria di chi ama solo mangiare! La postazione ne rappresenta quindi il vero fulcro, e anche per quest’area i benefici funzionali garantiti da una cucina con isola sono evidenti, perché potrai permetterti un piano cottura più ampio a 5 fuochi che, se integrato nell’isola con il forno in posizione sottostante, ti farà avere sempre tutto sotto controllo. Non va tralasciato che la postazione dovrà essere dotata di cappa di aspirazione fumi sospesa, che nel caso tu scelga i più moderni piani cottura a induzione non è obbligatoria come puoi leggere in questo articolo ma contribuisce a creare un’atmosfera di stampo più professionale ed evita la diffusione degli odori della cottura nella limitrofa zona adibita al living, se hai progettato un open space.

Cucina con isola: suggerimenti estetici

Sono proprio questi ultimi, gli open space, ad aver favorito la diffusione delle cucine con isola ed a renderle così ambite, veri oggetti del desiderio per chi deve arredare casa. I pregi sono evidenti a partire dalla possibilità di installare dei piani snack, soluzioni dal design creativo e inedito che aumentano le sensazioni di convivialità perché sono degli angoli nei quali ritrovarsi in famiglia anche per un veloce spuntino. Persino la configurazione della zona pranzo risulta inedita e fuori dagli schemi, con tutto il piacere estetico di una cucina che sotto il profilo del design e delle finiture viene sempre più spesso realizzata in perfetta continuità stilistica con l’attigua zona living.

Una cucina con isola ha degli inconvenienti?

Atteso che l’unico requisito imprescindibile per comporre una cucina con isola è avere sufficienti metri quadri a disposizione, non si riesce a trovare dei reali svantaggi o inconvenienti dal suo utilizzo, ma solo aspetti che sono facilmente aggirabili da una progettazione attenta ed accurata. Abbiamo ad esempio accennato al rilievo delle misure sul posto, che deve essere preciso al millimetro soprattutto per gli allacci di gas, acqua ed elettricità. In special modo se deciderai di installare nell’isola il lavello o il forno, ad esempio, dovrai tenere conto di preventivi lavori di ristrutturazione che conducano tali allacci al centro dell’ambiente, ma la consulenza attenta di un arredatore di interni perfettamente coordinato con un architetto farà in modo da eliminare qualsiasi possibile difetto.
Al problema della dispersione dei fumi o degli odori della cottura ovvierai invece, come detto poc’anzi, con un apposito impianto di aspirazione fumi dalle elevate prestazioni, e per il resto non ti resterà che goderti tutto il prestigio sia estetico che funzionale della tua cucina con isola.